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Introduzione
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L’orto botanico di Palermo, non è soltanto un luogo nel quale la natura regna sovrana, ammaliando e affasciando anche il visitatore più distratto, ma è pure un luogo che ha ricevuto una sua organizzazione e strutturazione dall’opera di insigni architetti, che hanno improntato a criteri estetici e decorativi il nascente giardino, così come gli edifici in esso presenti.
Pertanto muoversi all’interno dell’Orto Botanico significa anche rintracciare in esso i segni dell’originaria struttura architettonica, ripercorrendone i sentieri e riattraversandone gli spazi, in maniera da scorgere e cogliere, come ogni elemento dell’opera dell’uomo contribuisca alla suggestione e all’incanto del tutto.
Il complesso architettonico dell’orto, al quale si accede da Via Lincoln, si presenta come frutto della cultura illuministica, che si diffonde a Palermo alla fine del 700, ed espressione di una meditata progettualità a cui certamente collaborano i più celebri architetti del tempo.
E’ infatti l’architetto parigino Leon Dufourny a realizzare i disegni di quasi tutti gli edifici monumentali e a dare l’impostazione del giardino nella sua iniziale configurazione, mentre gli elementi decorativi che arricchiscono e impreziosiscono gli edifici, sono opera di diversi artisti. |
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