I Danni dei lampioni da esterno nelle Piante

I Lampioni da esterno come ad esempio i lampioni stradali o i lampioni da giardino possono creare un danno fotobiologico alle piante?

Questa è una domanda che ci si pone quando si deve illuminare il proprio giardino e che prende maggior rilievo nel caso di un Orto Botanico dove all’interno le piante dovrebbero essere preservate e protette.

Luce e Buio sono tra i principali elementi che influenzano la crescita delle piante.

In particolare una crescita e sviluppo normale di un albero dipende dalla lunghezza d’onda della luce, dalla intensità e dalla durata dell’alternarsi di buio e luce nelle 24 ore (fotoperiodo).

Esistono principalmente due processi fotobiologici legati alle lunghezza d’onda della luce:

  • Fotosintesi
  • Fotoperiodismo

La fotosintesi necessita di luce blu compresa tra i 400 ed i 450 nm e luce rossa compresa tra i 625 ed i 700 nm. La luce serve alla pianta per eseguire la fotosintesi clorofilliana  con anidride carbonica ed acqua per trasformarle in glucosio utile alla crescita della stessa ed ossigeno indispensabile al mondo animale.

Il fotoperiodismo regola la crescita vegetativa e le attività riproduttive in base alla durata di ore di luce ed ore di buio nel giorno. Con il fotoperiodismo servono, per innescare cambiamenti, luce rossa compresa tra 625 e 760 nm e d una lunghezza d’onda infrarossa compresa tra i 760 ed 850 nm.

Altra precisazione sta nel fatto che le piante si possono suddividere in tre categorie riguardo a quando iniziano a fiorire:

  1. Piante sensibili alla giornata lunga ( > di 14 ore di luce )
  2. Piante sensibili alla giornata corta ( < di 12 ore di luce)
  3. Piante indifferenti al fotoperiodo

Ad esempio le piante di crisantemi, avena, frumento, orzo, piselli e lattuga sono piante che fioriscono solo quando ci sono giorni con poche ore di luce.

Spinaci, barbabietole, riso, cotone, soia e ravanelli invece sono una tipologia che fiorisce solo dopo l’esposizione a lunghi giorni di luce.

Altri invece come i cetrioli, pomodori e le rose sono indifferenti al numero di ore di buio ed ore di luce e fioriscono quando si verificano altre condizioni come ad esempio un periodo di freddo.

Altri elementi influenzabili da fotoperiodo sono:

  • forma della foglia;
  • pelosità superficiale (pubertà);
  • formazione del pigmento;
  • caduta delle foglie:
  • sviluppo delle radici;
  • fine ed inizio letargo delle gemme.

Per fare le nostre valutazioni riguardo il danno fotobiologico che l’illuminazione esterna artificiale può portare alle piante dobbiamo anche considerare che la luce necessaria a creare fotosintesi deve essere molta, non possiamo dire lo stesso per la sensibilità al fotoperiodo.

In realtà quello che le piante percepiscono è un sufficiente periodo di ore di buio. Il buio ininterrotto è quindi un altro riferimento oltre le idonee lunghezze d’onda. Se le ore di buio vengono interrotte si potrebbe addirittura bloccare la produzioni dei fiori.

Riguardo al buio è importante sottolineare che serve alle piante anche per rafforzare il proprio sistema immunitario. Alcune piante possono sopravvivere a 24 ore al giorno di luce tuttavia dopo un po’ la pianta si stressa eccessivamente riducendo la durata della vita della stessa. Inoltre nel caso di malattie la ripresa della pianta sarà molto più lunga rispetto ad un naturale fotoperiodismo.

Ridurre i Danni con lampioni a LED

I lampioni da esterno, sia quelli stradali che quelli da giardino, usano lampade in grado di fornire più lux tra tutte le tipologie di illuminazioni da esterno.

Le lampade più diffuse, prima dell’avvento dei LED, erano le hps e proprio in corrispondenza di queste si sono notati i maggiori problemi alle piante come si può notare nelle seguenti immagini.

effetti lampioni letargo piante

le foglie soggette all’illuminazione artificiale notturna del lampione da esterno ingialliscono più tardi

Le foto dimostrano chiaramente che la emissione di luce delle hps è in grado di riprodurre la luce calda e la luce infrarossa necessarie a far percepire alle piante un “estate infinita” molto più lunga del normale, che sfaserà i normali cicli della pianta che la predispongono al cambio di stagione portando la pianta a grandi livelli di stress.

Lo stesso discorso vale anche per la fioritura che se arriverà a compimento causerà comunque una maturazione ritardata dei frutti.

Effetto Lampioni piante Inverno

le foglie vicino al lampione da giardino hanno un letargo ritardato

Con i Lampioni a LED è possibile ridurre gli effetti dannosi dell’illuminazione notturna alle nostre amate piante.

In primo luogo le luci a LED per illuminare non emettono radiazione infrarossa, di conseguenza le piante che non risentono del fotoperiodo ( giorno neutro ) subiscono un fattore scatenante in meno.

Un altro vantaggio dei lampioni LED è la possibilità di usare delle ottiche, delle vere e proprie lenti, che sono in grado di fungere da deflettori con una altissima efficienza. Sfruttando le ottiche quindi si ridurrà al minimo la dispersione della luce in punti non voluti, e con una opportuna collocazioni di lampioni e piante la quantità di luce che arriverà alle piante ci permetterà di stressare poco le piante senza incidere sullo sviluppo.

Oltre questo si può optare come alternativa a dei lampioncini da giardino a LED, che vista la ridotta altezza, e se con il giusto orientamento della luce (verso il suolo), diffonderanno luce facendo raggiungere alle foglie pochissima luce.

Laddove ci siano piante sensibili a molte ore di buio sarebbe opportuno nei momenti critici prima della fioritura potrebbe dover servire anche spegnere le luci, se non è possibile coprire le piante.

Un ultimo trucco per salvaguardare le piante potrebbe essere quello di usare luci LED con tonalità di luce naturale, anche se per noi esseri umani è meglio usare luce calda a 3000 k per illuminare gli spazi esterna per evitare la soppressione di melatonina.

In conclusione:

  • Usare lampioni LED con ottiche oppure tanti punti luce bassi come i lampioncini;
  • Posizionare i punti luce pensando di illuminare stando distanti dalle foglie;
  • Più la pianta è delicata e più è indispensabile concedere più buio possibile per far riposare le piante;